Siena e dintorni, ecco cosa vedere – San Galgano e Colle Val D’Elsa

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Piccoli borghi medievali compaiono all’improvviso tra le colline di Siena, attirando lo sguardo come una visione inaspettata. Un susseguirsi di gioielli di arte e architettura ancora intatti, che meritano di essere conosciuti e trattati con cura. Nei nostri tre giorni a Siena di cui vi abbiamo parlato nell’ultimo articolo, ci siamo chiesti cosa vedere a Siena e dintorni.

Così, grazie anche a qualche suggerimento, abbiamo deciso di raccontarvi due luoghi che ci hanno lasciato piacevolmente sorpresi.

Siena e dintorni – visita a San Galgano

La prima meta che vi presentiamo è San Galgano, suggestiva abbazia gotica famosa in tutto il mondo, situata a circa 30 km a sud da Siena. Costruita tra il 1218 e il 1288 dai monaci cistercensi, l’abbazia di San Galgano è la prima chiesa gotica costruita in Toscana.

Luogo strategico sia per la coltivazione sia come via di comunicazione, San Galgano accolse negli anni importanti personalità storiche. Negli anni, la carestia nel 1329, la peste del 1348 ed i saccheggi colpirono duramente la comunità.

Il territorio dell’abbazia fu successivamente distrutto dal passaggio di bande di mercenari. Solo alla fine del XV secolo i monaci si trasferirono nel palazzo di San Galgano a Siena.

L’odierna conformazione architettonica è però dovuta ad un fulmine che, nel 1786 colpì il campanile che crollò sul tetto dell’abbazia. Quest’ultima venne poi sconsacrata 3 anni dopo.

Oggi l’abbazia attrae visitatori provenienti da tutto il mondo e negli anni la sua bellezza ha richiamato l’attenzione di numerosi registi per la realizzazione di set cinematografici.

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Cosa vedere a San Galgano

Alla fine del viale principale con le indicazioni per l’abbazia, svoltate a sinistra. Qui troverete un ampio parcheggio dove lasciare i vostri mezzi. Da lì potrete procedere a piedi lungo il viale alberato fino all’abbazia.

Una volta arrivati vi troverete alla vostra sinistra l’antico chiostro. I muri che delimitano l’area sono bassi…Anche se superfluo noi lo ricordiamo: non scavalcate a andate ad acquistare il biglietto di ingresso!

Al termine della visita vi consigliamo una breve passeggiata lungo i filari che, dall’abbazia, vi conduce all’Eremo di Montesiepi. L’Eremo è formato da una prima cappella di pianta circolare, costruita tra il 1181 e il 1185 sul colle dove Galgano si ritirò come eremita.

Al centro dell’Eremo si trova il masso dove il cavaliere di Chiusdino Galgano Guidotti infisse la sua spada come simbolo di addio alle armi e conversione alla pace.

All’interno dell’Eremo è inoltre possibile ammirare una piccola cappella rettangolare, aggiunta al lato del corpo principale solo nel XIV secolo, che custodisce gli affreschi del pittore senese Ambrogio Lorenzetti.

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Siena e dintorni – Colle di Val d’Elsa

Grazie al prezioso consiglio della Direzione Turismo comunicazione e Commercio di Siena, vi presentiamo in questo articolo Colle di Val d’Elsa.

Conosciuta anche come Città del Cristallo per la sua grande tradizione nella lavorazione di questo prezioso materiale, Colle di Val d’Elsa è un piccolo gioiello racchiuso tra le colline toscane che merita una visita.

Il comune è diviso in “Colle bassa” e in “Colle alta”, quest’ultima la parte più storica del comune.

Nel 2006 è stato realizzato un impianto di risalita, fruibile gratuitamente, che collega la parte bassa della città al Baluardo, bastione difensivo costruito alla fine del XV secolo, del borgo antico dal quale è possibile godere di una vista panoramica sulle colline toscane limitrofe.

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Cosa vedere a Colle Val d’Elsa

Un paio di consigli prima di procedere con la lettura:

Consiglio numero 1: dedicate del tempo a perdervi tra le vie storiche del borgo dalle quali è possibile scorgere piccoli angoli pittoreschi come Via delle Romite e Via delle Volte.

Consiglio numero 2: fermatevi all’Ufficio Turistico (chiuso di martedì) in Via del Castello 33, per raccogliere informazioni sul borgo medievale, la sua storia e possibili attività ed escursioni da sperimentare durante la bella stagione e in occasione di una prossima visita.

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In Colle Val d’Elsa, oltre al Duomo e al museo del Cristallo, vi consigliamo di visitare la Cripta della Misericordia del XVII secolo. La sua costruzione risale al 1635 per opera della Compagnia di Santa Lucia di Colle Val d’Elsa il cui scopo consisteva nel visitare gli infermi ed aiutare i bisognosi. La cripta divenne successivamente la sede della Misericordia dove si riunivano i “fratelli” per compiere i loro doveri religiosi.

Durante la nostra visita il tempo non è stato molto clemente, tuttavia abbiamo trascorso una piacevole mattinata, fatta anche da incontri speciali.

Passeggiavamo in Via del Castello quando siamo stati attratti da una bellissima vetrina allestita con oggetti artigianali in ceramica.

Michela, incuriosita, non ci ha pensato due volte ed è subito entrata a dare un’occhiata (…quando fa così una cosa è certa: si compra!).

Ad accoglierci, la gentilissima Doriana, proprietaria insieme al marito Arnaldo del negozio e laboratorio di ceramica Manufactum Ceramiche.

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Ci teniamo a consigliarvi Manufactum Ceramiche non solo per i loro bellissimi prodotti, ma anche per la gentilezza e per la passione nel loro lavoro che abbiamo percepito dal primo momento in cui siamo entrati…BRAVI!

Per motivi di tempo non abbiamo avuto la possibilità di restare oltre l’ora di pranzo, ma siamo certi che presto avremo l’occasione di scoprire di più sui territori limitrofi dai quali passa anche la Via Francigena.

Ponte della Pia

Lungo il tragitto che abbiamo percorso in auto da Siena a San Galgano, ci siamo imbattuti nel Ponte della Pia.

Il ponte della Pia, di origine romana e poi ricostruito nel Medioevo, è un ponte sul torrente Rosia, corso d’acqua che scorre tra i comuni di Sovicille e Chiusdino.

La leggenda narra che su questo ponte sarebbe passata Pia de’ Tolomei, vedova che dovette sposare Nello d’Inghiramo de’ Pinnocchieschi signore della Maremma. Questo matrimonio infelice, secondo diverse versioni della leggenda, portò alla morte di Pia, che proprio su questo ponte passò per raggiungere il castello della Pietra.

La donna morì per mano di Nello, forse perchè non gli diede eredi o forse per via di un nuovo amore di lui.
Questo evento viene anche raccontato in un celebre canto del purgatorio dantesco della Divina Commedia: “Ricorditi di me, che son la Pia; Siena mi fè, disfecemi Maremma: salsi colui che innanellata pria, disposando, m’avea con la sua gemma“.

Il ponte della Pia è stato anche scenario del celebre film di Mario Monicelli, Brancaleone alle crociate con Vittorio Gassman.

Non si sa realmente come siano andate le vicende e come la leggenda si sia sviluppata, rimane il fatto che questo luogo è davvero suggestivo e merita una visita nel momento in cui decidiate di visitare i dintorni di Siena.

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Ecco i nostri consigli su cosa visitare a Siena e dintorni.

Ci siete mai stati a San Galgano e Colle di Val d’Elsa? Questi due gioielli nei dintorni di Siena ci hanno letteralmente rapito il cuore.

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