Un po’ di storia di Verbania

Verbania Pallanza - La storia di verbania

La storia di Verbania nasce nel 1939 ma in realtà la sua storia risale a molto prima.

Verbania è un comune sparso italiano sulla sponda occidentale del Lago Maggiore di oltre 30 000 abitanti. Verbania è capoluogo della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, nel remoto nord, più precisamente in Piemonte.

La città si affaccia sulle sponde piemontesi del lago Maggiore e si trova incastonata tra la Svizzera la Lombardia e il Piemonte.

Verbania da Laveno - panorama

Il comune come lo conosciamo nacque il 4 aprile del 1939, dall’unione dei comuni di Intra, Pallanza e Suna, e divenne capoluogo di provincia nel 1992.

Il nome Verbania è un calco del nome latino del Lago Maggiore, Lago Verbanus. La posizione sul Lago maggiore caratterizza la città, rendendola un luogo molto turistico grazie alla privilegiata posizione geografica sebbene sia meno pubblicizzata delle più note città dei laghi di Como e Garda.

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La storia di Verbania come territorio nasce molto prima

La storia di questo territorio nasce molto prima. Già dalla preistoria si hanno notizie di Leponzi, poi annessi all’impero Romano nel I secolo, periodo di Augusto. Nei secoli la storia si sviluppa con diversi “cambi di proprietà”.
Pallanza e Intra passarono di proprietà in proprietà dal XI secolo fino all’epoca moderna. I più noti proprietari dei territori del Verbano furono prima i vescovi di Novara, poi i conti di Pombia per poi verso la fine del XIV secolo passare nel Ducato di Milano dove i Borromeo assunsero il controllo della maggior parte dei feudi.
Nei secoli si sviluppò il commercio di marmi e graniti estratti dalle cave sul lago maggiore. La cava di Candoglia è attiva dal periodo romanico ed è famosa perchè i marmi di Candoglia vennero usati per la costruzione del Duomo di Milano, trasportati fino al cuore di Milano navigando dal lago al Ticino ai Navigli.

La storia di Verbania nel ‘700

Il ‘700 si apre con il passaggio dei territori del Lago Maggiore sotto il controllo degli Asburgo, territorio che poi venne ceduta ai Savoia. In questa fase la storia di Verbania vede la nascita di una sorta di divisione territoriale in provincia quando viene creata la provincia dell’Alto Novarese nel 1751 con Pallanza capoluogo. Le guerre Napoleoniche portarono ad un periodo di dominazione francese per poi tornare in mano Savoia. Nell’800 l’Ossola e Pallanza diventano circondari facenti parte della provincia di Novara.

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La storia di Verbania fino ai giorni nostri

“La piccola Manchester, non so se sia vero ma mia nonna ha sempre detto che Verbania era chiamata così”

L’intera area geografica del Lago Maggiore si dimostra predisposta ad avere una forte industrializzazione. É così che nell’800 sulle sponde dei fiumi e nel cuore della città di Verbania nascono svariate industrie specialmente nel settore tessile. L’apertura della strada del Sempione nel 1806 ha contribuito e favorito gli scambi commerciali con Svizzera e Germania, aiutando lo sviluppo economico della zona. Nel 1808 viene aperta la prima filatura meccanica dei fratelli Müller, a cui seguirono altre fabbriche di filatura, tessitura, tintoria, cartiere, cappellifici e nastrifici e all’inizio del XX secolo l’industria tessile occupa 3500 operai su 17584 abitanti.

La storia di Verbania - Porto di Intra


Da segnalare in quest’epoca la nascita a Pallanza di Luigi Cadorna, il 4 settembre 1850, militare e politico che guidò l’esercito italiano durante la prima guerra mondiale fino alla disfatta di Caporetto.

Nei primi anni del ‘900 vengono accorpati a Intra e Pallanza vari comuni limitrofi e nel 1939 viene istituito il comune di Verbania. Questo è un passo importante per la storia di Verbania. Nasce Verbania dalla fusione di Intra e Pallanza che al loro interno avevano già diversi comuni quali Arizzano, Trobaso, Zoverallo, Suna, Fondotoce, Cavandone e Unchio.

La storia di Verbania è segnata anche durante la guerra. Il 20 giugno 1944 Verbania fu teatro di un eccidio: 43 partigiani vennero fucilati dalle SS tedesche a Fondotoce dopo essere stati costretti a sfilare a piedi attraverso Intra, Pallanza e Suna. In memoria di questo episodio sanguinoso, nel luogo dell’eccidio è stato eretto il Parco della Memoria e della Pace e la Casa della Resistenza. Per questo episodio Verbania ha ricevuto la medaglia d’oro alla Resistenza.

Un’altro episodio che caratterizzò la storia di Verbania durante la guerra fu l’affondamento del battello Milano a causa di un mitragliamento da parte di un aereo inglese nel settembre ’44.

Dal dopoguerra il territorio del Verbano rimase sotto la provincia di Novara fino alla costituzione della provincia del Verbano Cusio Ossola nel 1992.

Oggi la storia di Verbania rappresenta una forte impronta che permea l’intera zona. Delle vecchie fabbriche rimane molto meno, il turismo oggi è ciò che muove maggiormente l’economia locale.
Il futuro è da scrivere.

Se siete interessati a vedere antiche immagini vi consigliamo di guardare il sito dell’Archivio Iconografico del Verbano Cusio Ossola

Dov’è Verbania

Verbania nasce su un promontorio a forma di triangolo al centro del Lago Maggiore che segna l’estremità settentrionale del golfo Borromeo, in cui sfocia il Toce. Sulla sponda sud-occidentale sorgono gli abitati di Pallanza e Suna, verso est, separato dal corso del torrente San Bernardino, si trova l’abitato di Intra, mentre a nord si trova la frazione di Trobaso. Nella fascia collinare sorgono le frazioni di Zoverallo, Antoliva e Biganzolo; sul Monte Rosso vi è la frazione Cavandone. Circondata dai monti: a est il monte Rosso, mentre a nord l’aspra area montuosa in cui sorge il Parco Nazionale della Val Grande ed in cui si trovano il monte Zeda (2156 m s.l.m.) ed il pizzo Marona (2051 m s.l.m.) Un’altra riserva naturale, la riserva naturale speciale di Fondotoce[4], si trova appena fuori dalla città, alla confluenza del Toce nel lago Maggiore.

Il territorio comunale si estende da un’altitudine che va dai 197 metri sulle rive del lago, a 693 metri sulla cima del Monte Rosso, nonostante ciò la maggior parte del centro abitato si estende da 200 a 400 metri, inoltre buona parte del territorio comunale è coperto da boschi e foreste.

Verbania città vivibile

Anche per il 2019 Verbania si conferma tra le migliori province in cui vivere. Secondo l’annuale classifica di ITALIA OGGI e Università La Sapienza di Roma il Verbano Cusio Ossola è la quarta provincia in Italia per qualità della vita.

La classifica vede dopo Trento capolista, Pordenone, Sondrio, Verbano-Cusio-Ossola, Belluno, Aosta, Treviso, Cuneo, Udine e Bolzano

Verbania raggiunge quindi anche quest’anno la top ten.



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