Il Monte Giove: escursione panoramica sul Lago Maggiore

Cari lettori, se siete appassionati del Lago Maggiore e dintorni e siete amanti delle passeggiate vi consigliamo l’escursione panoramica al Monte Giove.

Se lo hai provato almeno una volta sarai d’accordo con noi nel dire che non c’è posto migliore per godere di una vista spettacolare a 360 gradi sul Lago Maggiore e dintorni se non dalle sue montagne limitrofe.

In questo articolo vi parleremo della nostra escursione panoramica al Monte Giove, cima che domina sul Lago Maggiore, alle spalle del comune di Cannobio, al confine con il Canton Ticino.

Nei nostri articoli abbiamo spesso raccontato di sentieri e punti panoramici da dove godere di questa straordinaria bellezza paesaggistica.

Ecco allora che vi presentiamo il Monte Giove, punto panoramico situato a 1298 m.s.l.m dal quale è possibile godere di una vista sul Lago Maggiore e sulla Val Cannobina.

Questa escursione della durata complessiva di ca. 4:30 vi condurrà attraverso fitti boschi di conifere e suggestivi borghi di case in pietra fino ad un’incantevole terrazza naturale che si affaccia sul Lago Maggiore.

Dalla croce del Monte Giove è possibile infatti scorgere, partendo da sinistra, le città svizzere di Locarno, Bellinzona, Brissago con le sue isole, la sponda lombarda del Lago Maggiore, il paese di Cannobio a noi sottostante e, da sud ovest spostandoci verso destra, la Val Cannobina, il monte Zeda, il Limidario.

Come raggiungere il Monte Giove:

Se arrivate dall’Italia dovete raggiungere il comune di Cannobio. Da qui proseguite dritti lungo la statale del Lago che conduce al confine con la Svizzera. Sulla sinistra troverete i cartelli con le indicazioni di Sant’Agata, quindi svoltare a sinistra e proseguire per c.a 1.5 km lungo la strada a tornanti fino a raggiungere il parcheggio della Chiesa.

Da lì potete prendere il sentiero e seguire le indicazioni per il Monte Giove.

Il primo tratto dell’escursione è totalmente su sentiero, successivamente sarà possibile decidere se proseguire su strada asfaltata oppure continuare sul sentiero.

Il percorso è ripido, indipendentemente che si scelga il sentiero o la strada. Per il viaggio di andata noi abbiamo scelto di proseguire per la maggior parte del tempo per i boschi.

Per la strada di ritorno, invece, abbiamo optato per l’asfalto. Avevamo le gambe un po’ stanche e sull’asfalto i piedi aderiscono meglio al terreno.

Il sentiero è per la maggior parte in ombra. Essendo la strada ripida e impegnativa questo dettaglio gioca un ruolo fondamentale e a nostro favore, soprattutto nelle giornate più calde.

Consigliamo questa passeggiata a chi è abituato a camminare in montagna ed è un minimo allenato.

Consigli utili:

Vi consigliamo di partire muniti d’acqua oppure di riempire le vostre borracce alla fontana della chiesa di Sant’Agata. Durante il tragitto non troverete punti dove poter bere.

Se preferite, potete aiutarvi con dei bastoncini da trekking. Soprattutto per il ritorno.

Se effettuate l’escursione in primavera o in estate vi consigliamo di munirvi di spray anti zecche e zanzare. Il sentiero e la cima sono frequentati da animali al pascolo, per questo motivo è facile trovare molti insetti (nulla di tragico, sia chiaro. Il nostro è un suggerimento a scopo preventivo 😉 ).

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